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I Musicanti della Banda e del CMV di Bisuschio
L'istruzione musicale per molti musicanti era molto difficoltosa, i tempi di apprendimento del solfeggio e la tecnica applicata allo strumento spesso erano molto lunghi, i musicanti erano tutti buoni lavoratori, ma con scarsa cultura, tuttavia il "Mundin" non faceva distinzione di alcun genere e bastava che un ragazzo esprimesse la volontà d'imparare a suonare perché lo invitasse alla "Cà nova" per iniziare il solfeggio sul metodo. Alla domenica mattina l'abitazione del "Mundin" era la scuola degli allievi musicanti, dove alcuni solfeggiavano, altri imparavano a suonare lo strumento, e dopo qualche mese di studio venivano inseriti nell'organico della banda. Va precisato che gli strumenti in dotazione ai musicanti erano alquanto vetusti e non vi era allora la materiale possibilità di sostituirli, stante le ristrettezze economiche del periodo e la mancanza di risorse finanziarie della banda.

Agli allievi allora venivano consegnati strumenti usati, che il "Mundin" li rimetteva in condizione di suonare con piccole riparazioni, saldature per gli ottoni, sostituzione di tamponcini e chiavi rotte per i clarini (spesso da 2 clarini rotti se ne ricavava uno funzionante). Con il trascorrere del tempo la situazione economica migliorava, la formazione culturale evolveva, per cui l'insegnamento della musica diventava meno impegnativo e l'apprendimento più facile da parte degli allievi. Negli anni '50 l'organico della banda di Bisuschio era composto oltre che da musicanti del paese, anche da musicanti provenienti da Brenno Useria, citiamo Villa Enrico, Villa Domenico, Caverzasio Guido, Uccelli Luigi; da Arcisate, De Marchi Emilio; da Cuasso, Buzzi Bruno, Buzzi Antonio; da Porto Ceresio, Consoli Alfonso, Bianchi Ilario; da Besano, Rossi Anteo.
Molti di questi musicanti per partecipare alle prove e ai servizi, si sobbarcavano trasferte chi a piedi, chi in bicicletta, su strade polverose e prive d'illuminazione, ed in qualche occasione quando le finanze lo permettevano si utilizzavano servizi pubblici di autonoleggio.
Una figura bisuschiese importante fu Mazzola Michele, suonatore di basso, che per tanti anni partecipò attivamente e si ricorda che spesso per recarsi alle prove si sobbarcava molta strada a piedi attraversando i boschi, poiché abitava al confine dei comuni di Bisuschio, Besano, Cuasso e al ritorno a notte fonda si serviva di una pila per illuminare il percorso. Allo stesso il Corpo Musicale Valceresio gli riconobbe i suoi meriti con un attestato di dedizione nel 1961.
L'attestato conferito a Mazzola Michele
Il Presidente Mariani consegna l'attestato
Alcuni aspetti da evidenziare in quanto sono "patrimonio" nella gran parte delle bande, sono le così chiamate "bandelle", dove i "virtuosismi musicali" uscivano dalle righe del pentagramma per armonizzare e improvvisare le capacità musicali individuali, e a volte duravano ore e ore fin quando sul tavolo vi erano fiaschi di vino, naturalmente vuoti; d'altronde suonare "asciuga la gola..........".
Altra "nota" di questa grande passione per la musica, fu il periodo verso la fine degli anni '50 dove per qualche anno il "Mundin" si recò a Porto Ceresio per istruire gli allievi e in una vecchia chiesa situata all'inizio di via Roma, venne istituita una sala prove.
Anche i musicanti di Bisuschio (compreso i più giovani) si recavano a Porto Ceresio in bicicletta o in ciclomotore per effettuare le prove, al ritorno il "Mundin" guidava il folto gruppo di allievi, illuminando la strada ai ragazzi in bicicletta con il faro della sua motoretta.
Di questo periodo il ricordo più caro è Ciancaleoni Vittorangelo da tutti chiamato "Vito", residente a Porto Ceresio, da allora aggregato e tuttora socio attivo del nostro Corpo Musicale Valceresio, la sua specialità il sassofono tenore.
Dalla fine degli anni '50 e inizio degli anni '60 il Corpo Musicale si arricchì di giovani istruiti dal Mundin e l'ossatura della banda era formata dai De Marchi, Consoli, Rossi Anteo, Bianchi Ilario, Buzzi Bruno, "veri amici" del "Mundin" dove vigeva il motto "tutti per uno, uno per tutti".
A tutt'oggi fra i soci attivi della banda figurano Moleri Lanfranco, Sara Luigi, Franceschinis Augusto, Zanfardin Giuliano e Rossi Luigi, allievi del "Mundin".

La banda di Bisuschio in una foto del 14 ottobre 1956 nel giardino della villa del Sig. Mariani
Negli anni '70 sotto la direzione del Maestro Fabris vi fu un inserimento in organico di un folto gruppo di giovani allievi di Mozzanica Lodovico di Brenno Useria, oltre a Restelli Dario e Gianmarco di Besano, richiamati dalla fama e dalla capacità del Maestro Fabris.
Meritevole di nota è il trombettista De Marchi Emilio, per ben 73 anni ha fatto parte attivamente della nostra società, per i suoi meriti gli fu assegnata nel 1983 la medaglia d'oro con l'attestato di benemerenza. Altri musicanti sono stati premiati con la medaglia d'oro per la loro lunga attività: nel 1985 Giannoni Giovan Battista e Rossi Luigi; nel 1990 Buzzi Bruno; nel 2000 Ciancaleoni Vittorangelo; tra i musicanti tuttora attivi, saranno premiati quest'anno per il raggiungimento dei 50 anni di appartenenza alla banda i soci Sara Luigi e Moleri Lanfranco.

Il trombettista De Marchi Emilio
Dopo la scomparsa del Mundin (1964), per un lungo periodo non vi fu più alcun corso specifico per l'istruzione agli allievi fino al 1981 quando su iniziativa dell'allora Comitato Direttivo fu istituito un corso di orientamento musicale, patrocinato dall'Amm.ne Comunale. L'istruttore di questo corso fu il Sig. Martino Vito, già musicante attivo nella banda, sotto la supervisione dell' allora direttore Luigi Rossi.
Il risultato di questo 1° corso si è consolidato nel 1984 con l'inserimento nell'organico di ben 13 allievi, di cui per la prima volta si è avuta la presenza femminile.
Allievi del l ° corso di orientamento musicale entrati in banda nel 1984 : |
Bardini Lara
Dal Cero Stefania
Fontana Alessandro
Franceschina Anna
Franceschinis Caterina
Marchese Massimiliano |
Nalon Simona
Padovan Barbara
Pinton Fabio
Pinton Marco
Sara Massimo
Simionato Stefano
Zanfardin Raffaele |

L'articolo che riporta l'avvenimento
Tratto dal giornale "La Prealpina"

Detti corsi vennero organizzati anche negli anni seguenti fino al 1989, poi dal 1994 il Comitato Direttivo ha deciso di affidare l'istruzione degli allievi a persone diplomate nei vari strumenti affinché il livello qualitativo migliorasse.

L'iniziativa di questi corsi ha portato l'attuale organico ad un buon livello musicale; il 70% degli attuali musicanti risulta essere l'espressione dei suddetti corsi.
A tutt' oggi il nostro complesso risulta composto da n° 46 elementi di cui 24 maschi e 22 femmine. La Storia - Le Sedi - I Musicanti - Il Repertorio - La Divisa - I Presidenti - Organigramma |